
La maestra propone una lettura.
Sceglie una storia di Gianni Rodari intitolata il Tamburino magico.
La legge o la fa leggere, poi si passa alla riflessione guidata, quindi alla messa in scrittura del contenuto e della comprensione raggiunta.
Se rimane tempo si può aggiungere un disegno.
Ecco alcuni elaborati di alcuni bambini:
In conclusione, da un semplice racconto in apparenza scontato e ordinario, nasce un concetto che è il fondamento del buon comportamento e delle buone prassi: l'essere responsabili.
Tutti siamo responsabili di quello che facciamo, adulti e bambini; così che con lo stesso punto di partenza, con la stessa risorsa, con lo stesso seme, c'è chi ne trarrà una buona pianta, e chi ne trarrà un'erba infestante.
Senza fare nulla di particolarmente legato al programma IRC si porta il bambino agli stessi identici contenuti che si studiano nel catechismo durante l'ora di religione.
Gli studenti che non fanno l'ora legata alla catechesi, finiscono per fare in maniera laica e libera gli stessi contenuti etici che sono il fondamento della nostra stessa Costituzione e della nostra stessa società.
Tra le insegnanti delle parrocchie e le insegnanti normali chiamate a coprire la concorrenza, non ci dev'essere antagonismo ed ostilità, tutt'altro. Un'insegnante è e rimane sopra tutto un'insegnante, aldilà della materia che è chiamata, spesso per caso e non per scelta, ad affrontare.
Proprio dalla scuola bisogna insistere sulle cose che uniscono e non sulle cose che solo in apparenza dividono.
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