
Scriviamo regole per meglio comprenderle, ma non serve scriverle se poi non le facciamo nostre.
Non per nulla abbiamo messo questo concetto come prima regola assoluta.
Le altre sono venute da sè; sono talmente banali, se si vuole, risapute, certamente, scontate, nella loro ovvietà, ma mai abbastanza ribadite e ricordate.
Più che regole nel senso di doveri sono state concepite con lo spirito del diritto: il diritto al sapere, il diritto, al crescere in un ambiente sereno e corretto, il diritto ad essere al centro del nostro sviluppo emotivo, fisico ed intellettivo, come dei perfetti protagonisti quali noi siamo.
Dunque possiamo ben dire: Viva la scuola che si occupa e si preoccupa di noi.
Ecco il breve testo che è ancora per noi solo una piccola bozza, un canovaccio su cui andremo a lavorare e a caricare progetti
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