Vivere alla giornata
senza più programmi
se non quello ineliminabile
della felicità
quella felicità che non è più qualcosa di astratto
o di irraggiungibile
o di postadatabile
in un luogo senza identità
ma che ha un preciso colore
e odore
e senso
e coraggio
e movimento
perchè alla fine è solo questione di aprire gli occhi per sempre
con un gesto definitivo e preciso
per cui si nasce due volte
quando tua madre ti partorisce
e quando noi stessi decidiamo di prenderci cura delle nostre fatiche
e dunque
mi sento leggera camminare sui tetti
e correre tra i vicoli del villaggio
come una farfalla solare
visitare tutti i fiori
e c'è allegria allegria allegria
che non è banalità
ma voglia di abbracciare tutti
e tutto
il possibile
con serietà
e senso di giustizia
che fa bello anche il brutto
e vicino anche il lontano
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